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RELIGIONI TRADIZIONALI DELL’AFRICA SUBSAHARIANA

Prof. M. Nkafu Nkemnkia


Obiettivi

 

Obbiettivi  formative

Contenuto: Il tema della Religione Tradizionale Africana è all’ordine del giorno nel mondo accademico. Il corso intende introdurre gli studenti alla conoscenza dei fondamenti e delle caratteristiche tipiche della cultura africana, della spiritualità africana, in grande linee la visione africana della realtà partendo dall’orizzonte dell’uomo e discorrendo sul mondo per approdare alla conoscenza di Dio nella prospettiva vitalogica africana.

Si passa dall’esperienza del Divino per arrivare alla concezione vera e proprio di Dio che risulta oggettivamente dall’esperienza religiosa nelle tradizioni dei popoli africani stessi.

Partendo dalla descrizione fenomenologica e dalla presentazione della cultura nei suoi vari aspetti, si individua nel tessuto sociale africano il carattere religioso della stessa che, fondata sulla realtà degli Antenati, mediatori tra i vivi e Dio, consente di fare di quella africana, una cultura religiosamente fondata.

Innanzitutto, dal percorso intrapreso, ci risulta che la religione in Africa è un fatto comunitario. Si indaga quindi sulle modalità della conoscenza di Dio, il quale risulta Essere, non solo il Creatore dell’universo ma anche Uno Solo di questo genere, in quanto Egli E’ il Dio del popolo. Da ciò deriva il monoteismo africano. Il corso chiarirà come si arriva a un tale assunto.

Quindi, si presenta l’esperienza di Dio nella Religione tradizionale africana; i nomi, le immagini e gli attributi di Dio, per arrivare all’assunto che gli africani non possono vivere senza la religione, senza il rapporto e dialogo costante con il Creatore: Dio – Vita (l’Eterno). Questo assunto esclude ogni forma di ateismo nella cultura religiosa africana. Nella concezione religiosa della realtà non vi è posto per la non credenza.

Obbiettivi generali

Nell’Ecclesia in Africa (67) il Magistero della Chiesa raccomanda: di prestare attenzione alle Religioni Tradizionali, trattare con molto rispetto e stima gli addetti a questa religione, evitando ogni linguaggio inadeguato, di insegnarla (RTA) nelle case di formazione sacerdotale e religiose, negli Istituti e Università Cattoliche.

L’obbiettivo generale sarebbe quello di avvicinarci (i cristiani e persone di altre religioni nel mondo) sempre di più alla Religione Tradizionale Africana, in modo particolare, di avvicinare il cristianesimo stesso alla spiritualità e all’anima africana che ne è la Forza Vitale, poiché Dio è concepito principalmente come Vita, come Essere Supremo, Creatore del Mondo e come l’Eterno. In questa concezione si trovano i presupposti per un fruttuoso dialogo interreligioso nel mondo africano.

L’introduzione degli studenti al tessuto sociale e alla storia culturale africana consente di radicare la stessa visione africana della realtà in una tradizione senza la quale l’identità di tale cultura non sarebbe conoscibile e, l’incontro tra la civiltà africana con le altre civiltà del mondo rischierebbe di diventare piuttosto uno scontro di civiltà.

Una volta individuato le radici storiche della cultura, emerge chiaramente, grazie ad essi il percorso e le tappe attraverso cui lo stesso pensiero e la religione in contesto africana emergono in tutto il loro splendore.

Il carattere vitalogico che via via il pensiero africano e la stessa esperienza religiosa vanno assumendo, fa del primo un pensiero dinamico e della seconda, un’esperienza religiosa permanente che fa di quella africana una cultura fondamentalmente religiosa. Una teologia africana (il parlare con Dio – dialogare con Dio) emerge proprio da questo percorso.

 


Argomenti

 

Il docente presenterà agli studenti il tessuto sociale ed una breve sintesi della storia dell’Africa, una selezionata letteratura africana e cosi anche i protagonisti del pensiero africano, le correnti e ideologie che hanno dato vita alla disciplina nonché l’esperienza religiosa in contesto africano nei suoi svariati modi di viverla e di presentarla in un mondo accademico.

Si è così preparati a poter distinguere una religione da una stregoneria e dalla magia, una scienza ed un pensiero razionale e questi da una semplice opinione. Si perviene all’individuazione del percorso proprio della mente africana (le categorie africane) per il raggiungimento della verità, quale oggetto fondamentale della ricerca filosofica e vitalogica. I temi scelti per la riflessione vanno dalla magia, la stregoneria all’animismo che si distinguono sostanzialmente dai riti e dall’esperienza religiosa, dalla realtà delle divinità africane, dal sacro e dai sacrifici, dalla venerazione degli antenati che fanno di quello africano un culto proprio reso a Dio.

Altri concetti come  politeismo e monoteismo, la questione dell’essere e del nulla, del tempo e dello spazio, dell’esistenza dell’anima, della morte e dell’immortalità ebbene, occuperanno gran parte della ricerca anche da parte degli studenti. Questi argomenti offrono l’occasione agli studenti di avvicinarsi al mondo concettuale africano e l’anima africana, scoprendo la profondità della sua esperienza vitale, la sua spiritualità, la sua teologia.

Un aspetto importante oggetto di presentazione e di indagine è la realtà dei luoghi sacri, i santuari ove vengono offerte sacrifici ovvero dove avvengono i riti e il culto comunitario a Dio. Ricordiamo: la foresta sacra, il largo sacro, l’albero sacro, la montagna sacra, la cascata sacra, la roccia Sacra e non per ultimo il Ministro del Culto.

 

Metodologia didattica

 

Attraverso lezioni magistrali (in presenza o in telepresenza), si introduce gli studenti alla letteratura africana analizzando gran parte di miti e racconti scelti che si riferiscono alla creazione del mondo, quali strumenti ed espressioni della conoscenza della realtà creata e di Dio Creatore. Attraverso esempi si approfondiscono i temi e argomenti che aprono percorsi di studi per l’elaborazione di una Teologia Africana come Parlare con Dio, Dialogare con Dio. Questo metodo d’indagine porta necessariamente all’affermazione della Religione Tradizionale Africana al singolare avente per fine l’esperienza e l’incontro del popolo con Dio. Tale esperienza religiosa si mostra così come la modalità maestra del dialogo tra l’uomo, tra le creature, attraverso gli Antenati con Dio-Creatore-Vita Eterna.

Metodologia valutativa

Ogni studente che ha frequentato le lezioni, concorda con il docente un argomento, un tema di carattere speculativo intorno alla religione, la spiritualità e l’anima africana in modo particolare in rapporto al cristianesimo. Nell’elaborato si tiene debito conto della ‘Forza Vitale che caratterizzai il vivere, il sentire africano e che lo pone come un interlocutore previlegiato tra il Mondo Creato e il Creatore: Dio, concepito massimamente come Vita, come l’Essere Supremo, appunto - Creatore del Mondo e come l’Eterno Vivente. In questa concessione si trovano i presupposti per un fruttuoso dialogo interreligioso tra la Religione Tradizionale Africana e le  Altre Religioni nel mondo. Con tale elaborato consegnato in tempi previsti, lo/la studente/essa accede all’esame orale per presentare e discutere la propria ricerca e ottimare il percorso di studi della materia.

 

Bibliografia essenziale:

 MBITI J.S., African religions and philosophy, Heinemann, Nairobi - Ibadan - London, 1992 - Edizione italiana  JOHN S. MBITI., “Oltre la Maggia. Religioni e culture nel mondo africano” SEI, Torino, 1992.;

MARTIN NKAFU NKEMNKIA., Il Pensare Africano come vitalogia, Città Nuova ed Roma, 19972;;  versione Inglese: Idd.  Vitalogy, a step forward in African thinking. Paulines Publications Africa Nairobi – Kenya, 1999;

MARTIN NKAFU NKEMNKIA., Il Divino nella Religione Tradizionale Africana – un approccio comparativo ed ermeneutico. Città Nuova Ed. Roma 2011.

MARTIN NKAFU NKEMNKIA., Tempo e Spazio nel Pensiero Africano in “Aquinas Rivista Internazionale di Filosofia”. Pontificia Università Lateranense, Facoltà di Filosofia” XLII (1999) fasc. 12 pp. 367 – 382.

LUIS-VINCENT THOMAS., et RENE LUNEAU., La terre africaine et ses religions, traditions et changements, Librairie Laurousse, Paris 1975.

PARRINDER E.G., African Traditional Religion. Sheldon Press, London 1962.

CLAUDE SUMNER.;  African Philosophy. Second edition. Ed.Lemma Guya, 1998

HENRY MAURIER., “Philosophie de l’Afrique noire”, Studia Instituti Anthropos 27,  St. Augustin, 1985.

E.A. RUCH, K.C. ANYANWU., “African Philosophy”, Catholic Book Agency, Rome, 1984.

Ki-Zerbo J. Histoire de l’Afrique norie – d’hier à demain.,  Hatier Paris 1972.

ROMAIN RAINERO., Storia dell’Africa dall’epoca coloniale ad oggi, edizioni rai radiotelevisione italiana (ERI), Torino 1966.

AA.VV. I protagonisti del Terzo Mondo vol. 1&2 (AFRICA), ed. Nuova CEI Verona - Milano, 1973

 


Docente

 

MARTIN NKAFU NKEMNKIA è nato in Camerun l’ 11/11/1950; laureato in Filosofia (PhD) e in S. Teologia (PhD) presso la Pontificia Università Lateranense (P.U.L.).

Master in Elettronica: – Fisico Elettronico – Technicien Electronicien  nel 1988 presso l’Università di LIEGE – BELGIQUE (CIFOR).

Professore incaricato presso la facoltà di Filosofia della Pontificia Università Lateranense i; Pensiero e Religione africana; Storia della Filosofia Africana

Già Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali – Area Internazionale di Ricerca – Studi Interdisciplinari per lo Sviluppo della Cultura Africana (Facoltà di Filosofia Pul) 2011-2021.

Già Direttore della Cattedra Cardinal Bernardin Gantin – Socializzazione Politica in Africa della Pontificia Università Lateranense (Facoltà di Filosofia) 2013 – 2017)

Membro del Centro per il Dialogo Interreligioso – Movimento dei Focolare, Responsabile per il dialogo tra il Cristianesimo e la Religione Tradizionale Africana (RTA); Le Religioni Popolari dell’Asia (RPA), le Religioni Indagini dell’Oceania e America Latina – America Centrale (RIA) (in corso).

Membro del Comitato Scientifico della Rivista: Nuova Umanità – Movimento dei Focolare, Opera di Maria (in corso).

 

Incarichi coperti

Ha partecipato ai Sinodi dei Vescovi Città del Vaticano  come - Supervisore dei Traduttori e delle Traduzioni (1994 – 2010)

Già Professore Incaricato nel Centro Interdisciplinare sulle Comunicazione Sociale Insegnamenti: Antropologia e Comunicazione Interculturale) e nella Facoltà di Missiologia Religioni e cultura in Africa; Aspetti della Religione Tradizionale africana; La Tradizione sinodale nella storia della Chiesa; I mezzi di Comunicazioni al servizio dell’evangelizzazione; Ecclesia in Africa, sfide e prospettive - presso la  Pontificia Università Gregoriana.

Già Membro del Comitato Ecclesiale Italiano per la Riduzione del debito estero dei paesi poveri (nomina della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana).

Già Membro (Cattolico) della Consulta per lo Studio di “Antropologia Teologica” - Commissione Fede e Ordine della Conferenza Mondiale delle Chiese WCC (nomina Pontificium Concilium ad Christianorum Unitatem Fovendam ref. 437/2000/C DEL 28/1/2000).

Già Membro del Comitato Scientifico del Seminario: Globalisation and Catholic Higher Education – Hopes and challenges – Vatican City 2-6 December 2002.

Già Membro della Commissione di studio per l’approfondimento delle tematiche relative all’educazione interculturale nella scuola italiana del Ministero (Italiano) della Pubblica Istruzione istituita con D.M. 25.6.97.

 


Calendario

 

Le lezioni si svolgeranno (on-line)

ogni venerdì, dal 1 ottobre  al 17 dicembre

dalle ore 16.40  alle ore 18.10

 


Costi

 

Uditori:  40 € (solo lezioni online, senza esame);

Ospiti:    60 €  (lezioni online ed esame)

Modalità di pagamento: 

Bonifico bancario:

cod. IBAN: IT 07 K 05034 02800 000000002439 (intestato a Facoltà Teologica dell’Italia Centrale).

Nella causale indicare OBBLIGATORIAMENTE: nome, cognome, corso RELIGIONE  AFRICA , a.a. 2021/22

 

Viene rilasciato, su richiesta, il certificato di partecipazione

 


Modalità

 

Le lezioni si svolgeranno online, sulla piattaforma Cisco WebEx dell'Istituto. Saranno in modalità sincrona, senza possibilità di registrazione: docente e studenti saranno presenti contemporaneamente all’interno dell’ambiente virtuale, che assumerà le caratteristiche della classe in presenza, garantendo l’interazione tra docenti e discenti.

Il regolamento prevede l’obbligo di frequenza per almeno 2/3 delle lezioni, senza le quali non sarà possibile ottenere l’attestato di frequenza.

 


Iscrizione

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